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I futuri preti della Calabria mettono al centro il limite e il dono


Nella serata del 25 marzo 2023, Solennità dell’Annunciazione, presso il nostro Seminario Teologico Regionale “San Pio X” in Catanzaro,

noi futuri preti calabresi abbiamo voluto riflettere sulla disabilità in un incontro formativo dal titolo “Passò beneficando e risanando tutti (At 10,38). La disabilità come ministero”. Partendo dalla Sacra Scrittura, due seminaristi hanno potuto raccontare la propria esperienza di limite: Giuseppe Lagatta e Mattia De Marco. Giuseppe, sordo dalla nascita e portatore dell’impianto cocleare, lasciandosi guidare dal versetto 37 del capitolo 7 del Vangelo di Marco “Ha fatto bene ogni cosa, fa udire i sordi e parlare i muti”, ha relazionato sulla sordità, sull’impianto e sull’importanza per le comunità cristiane di vedere il disabile, non come un soggetto problematico da aiutare, ma come protagonista della sua vita e come membro attivo della Chiesa. Giuseppe è già, in questo senso, attivo sul campo. Mattia invece, in dialisi peritoneale e in attesa del trapianto di rene, ha relazionato sull’insufficienza renale, sulla dialisi e sul trapianto, mettendo al centro la Parola del Salmo 139 “Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre”. Si è insistito notevolmente sul duplice dovere dell’informazione e della prevenzione per quanto riguarda le malattie renali e sull’importanza di promuovere una cultura del dono, formando le coscienze affinché sia “cosa normale” donare tessuti o organi dopo la morte, per la sacralità della vita altrui. Si è arrivati, alla fine della relazione, a vedere arditamente la disabilità come un possibile ministero nella Chiesa, un po' come il Lettorato o l’Accolitato.

Al termine dell’incontro è intervenuta Suor Veronica Donatello, responsabile del servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della CEI e consultore del dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, che ha mandato un video in cui ha risposto ad alcune domande, preparate per l’occasione, spiegandoci brevemente in cosa consiste il lavoro del Servizio Nazionale e invitandoci a lasciarci provocare da nuovi sentirei da percorrere per quanto riguarda le disabilità. Ospiti del convenire sono stati anche due rappresentanti di ANED (Associazione Nazionale Emodializzati e Dializzati): Pasquale Scarmozzino, Vicesegretario e coordinatore per il Sud e Aldo Caldesi, Vicesegretario per la Regione Calabria i quali, positivamente colpiti dall’impegno del Seminario e dall’apertura del Rettore don Mario Spinocchio, hanno potuto presentare l’Associazione, dare la propria testimonianza e rispondere a qualche domanda sul trapianto. Questo è un ulteriore passo in avanti perché, nella nostra amata Regione, si diffonda sempre più una cultura che sappia mettere al centro il dono e il limite, come ci ha ricordato proprio suor Veronica: « come direbbe Levinàs, il limite è ciò che ci rende umani e noi sappiamo che nell’incarnazione il Signore ha scelto proprio questa umanità, con tutto il suo limite. A volte anche noi ce ne dimentichiamo e perseguiamo la nostra logica efficientista. Invece i disabili sono un po' come gli hackers che il Signore ci manda per farci vedere dove il nostro sistema è fallato».

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