Seminario Regionale S. Pio X - Catanzaro
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La Serva di Dio, Suor Mary Bernadette Prasad Kispotta di origini tribali, è la fondatrice della Congregazione delle figlie di Sant’Anna. Deceduta nel 1961, la religiosa ha lavorato tutta la vita per educare gli abitanti dei villaggi nell’entroterra. A novembre 2015 formata la prima Commissione diocesana per giudicare la sua santità, a luglio è arrivato il ‘nihil obstat’ da parte della Santa Sede. Card. Toppo: “È tutto merito della misericordia di Dio”. Suor Mary Bernadette Prasad Kispotta, fondatrice della Congregazione delle figlie di Sant’Anna, è la prima donna tribale ad essere dichiarata Serva di Dio dalla Chiesa cattolica. Dopo il nihil obstat dichiarato dal Vaticano a luglio, oggi il card. Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi, ha confermato la nomina che apre la strada al processo di canonizzazione della religiosa. 

“È un onore raro per una tribale essere dichiarata Serva di Dio – ha detto il cardinale – e oggi lei è diventata la prima suora in India ad iniziare il suo percorso verso una possibile santità. Proviene tutto dalla misericordia di Dio”.

Nata il 16 giugno 1878, suor Mary Bernadette Prasad Kispotta ha fondato a Ranchi la Congregazione della figlie di Sant’Anna il 26 luglio 1897 insieme a tre suore: Cecilia, Veronica e Mary. Per tutta la sua vita da religiosa suor Mary Bernadette ha lavorato nel campo dell’educazione, viaggiando nelle foreste dell’entroterra, senza strade, per raggiungere i villaggi ed educare gli abitanti.

Nei primi anni del XX secolo un’epidemia di colera colpì gran parte della regione del Chhotanagpur, uccidendo anche suor Veronica e suor Mary. Senza farsi spaventare dalla malattia, suor Mary Bernadette e le religiose della sua congregazione continuarono il loro lavoro nella regione e in altre zone dell’India.

Suor Mary Bernadette morì di tubercolosi il 16 aprile 1961 a Ranchi, nel convento di Sant’Anna.

Il card. Toppo ha celebrato una messa di ringraziamento questa mattina nella cattedrale di Santa Maria a Ranchi. “Il coraggio di suor Mary Bernadette – ha detto – proveniva dalla sua fede irremovibile in Gesù. La madre e le sorelle della sua congregazione hanno sconfitto tutte le difficoltà e hanno diffuso la fede e l’istruzione nella regione. Sono eroine della Chiesa cattolica”.

Linda Mary Vaughan, superiora generale delle Figlie di Sant’Anna, ha detto che il processo di canonizzazione di madre Mary Bernadette è iniziato a novembre 2015 su sua richiesta.

Nel decreto pubblicato oggi, il card. Toppo chiede a tutti i fedeli di sottoporre foto, documenti e altro materiale riguardante suor Bernadette all’attenzione delle autorità ecclesiastiche.

Mons. Theodore Mascarenhas, ausiliare di Ranchi e segretario generale della Conferenza episcopale indiana, afferma che la commissione diocesana che ha fatto le prime indagini è stata formata da “tutti e nove i vescovi della diocesi di Jharkhand e delle Andamane, i due vescovi ausiliari del card. Toppo e un vescovo emerito. Sono stati esaminati tutti i documenti disponibili sulla suora ed è stato concluso in modo unanime che madre Mary Bernadette ha condotto una vita santa e che è necessario inviare una raccomandazione alla Congregazione per la causa dei Santi”.

Ad oggi le Figlie di Sant’Anna sono 1040, sparse in 142 conventi in India e altri Paesi.